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Caffè naturale o caffè ''lavato'' - differenze .

Pubblicato il 01 ottobre 2014 alle 17.50

Caffè naturale o caffè ''lavato'' quali sono le differenze ? 


l primo, detto naturale, consiste semplicemente nello stendere il chicco di caffè al sole, su larghe aie, come vedete nella foto accanto. Il sole tropicale essiccherà ben presto le ciliegie (continuamente rimosse per vitare fermentazioni indesiderate) che verranno poi “sfogliate” della polpa seccata fino ad avere il chicco pulito.


Nel secondo metodo, detto “umido” “wet” o, appunto “lavato”, il caffè viene invece prima spolpato, facendolo passare in macchine capaci di far “sgusciare fuori” il chicco ancora coperto dalla membrana gelatinosa detta pergamino. I chicchi vengono quindi messi in vasche di acqua in cui rimangono circa tre giorni, subendo una specie di fermentazione che sarà capace di trasformare il gusto del caffè, rendendolo più fresco e esaltandone l’acidità e i profumi. Una volta terminata questa fase il caffè verrà immesso in canalini dove viene proprio lavato, come vedete nel filmato sotto, e infine viene asciugato come nel metodo naturale.

 

Chiariamo una cosa, il caffè lavato non è più buono del caffè naturale; è diverso, e capace di aggiungere sensazioni più fini ed intense alla tazzina, anche se a volte un espresso fatto solo con caffè lavato rischia di essere un po’ troppo acido per certi palati. Diciamo che un po’ di caffè lavato nella nostra miscela, (caffè peraltro reso riconoscibile dalla piccola riga bianca che presenta nel solco centrale una volta lavato, in pratica una porzione di pergamino che ci rimane incollata) renderà la nostra miscela più interessante, con più personalità.




Categorie: Curiosità

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